mercoledì 10 giugno 2009

CONSIDERAZIONI SULLE EUROPEE: "SIAMO SODDIFATTI"

Tutti sono soddisfatti! L'Italia, che paese straordinario! Tutti perdono voti, ma tutti sono soddisfatti! Nessuno perde! Mai un'ammissione di sconfitta!
Ci sono 3 partiti che possono dirlo davvero : Lega Nord, UDC e Italia dei Valori, chiunque altro lo dica...MENTE! E se non mente, è meglio che faccia i calcoli bene, altrimenti rifaccia le elementari e impari a farli!!
Analizziamo nello specifico le situazioni: Il Partito Democratico perde più del 5% rispetto alle politiche del 2008 (al 26% del Pd vanno aggiunti i radicali che correvano nelle sue liste alle Politiche)! Questo non gli impedisce di gioire, in quanto le attese erano ben più drammatiche...dopo due anni di vita e una totale inadeguatezza (diciamo pure incapacità e non volontà) al ruolo di opposizione in parlamento, non c'è da stupirsi della contentezza dei leaders dell'Armata Brancaleone. Nonostante ciò vorrei ricordare che ci sono sempre 9,1 punti di distacco dal PDL!
Il PDL nasconde il dispiacere di non aver sfondato come invece prevedeva il delirante Berlusconi...."40%" ...."45%"...."io ho il 75% del gradimento" e altre buffonate del genere.
Ebbene, il PDL perde voti, perde il 2%. Poco male, è sempre nettamente il primo partito d'Italia, ma è chiaro che la figura di Berlusconi, un tempo valore aggiunto, ora forse non lo è più.
Rendiamoci bene conto della differenza tra il Berlusconi del periodo 2001-2006 e quello di adesso...sono due figure estremamente differenti. Sarà l'età, i deliri di onnipotenza, ma è diventato uno squilibrato...si contraddice ogni due parole, dà di matto per nulla, frequenta minorenni (magari lo faceva già prima)...è diventato un vero clown. Penso sia un buon segno, è il segno che ce ne libereremo presto!
Un vero fallimeno arriva da destra: l'accordo, a mio parere abbastaza ridicolo, LA DESTRA-MPA-PENSIONATI ha ottenuto un 2,2% davvero pessimo.
A sinistra invece, come sempre, i personalismi hanno fatto in modo che si andasse separati e non si ottenesse nemeno un seggio per le europee, ma un risultato di 6,5 complessivo non è da buttare!
Spenderei due parole, prima di passare ai vincitori di queste elezioni, per la legge elettorale, fatta ad hoc da PD e PDL, per far fuori gli avversari, ovvero la soglia di sbarramento al 4% su base nazionale, in un'elezione che ignora completamente la necessità di governabilità, e che dovrebbe portare una rappresentanza di istanze pluraliste al parlamento europeo. L'esempio più lampante è quello di Lombardo, leader dell'MPA, di un partito che nella circoscrizione isole porta a casa quasi il 13% e personalmente ottiene oltre 200mila preferenze, non viene eletto al parlamento europeo...

UDC

Il progetto di Casini va avanti a gonfie vele, ottiene un incremento di voti e tiene in scacco in molti comuni e province i due SUPER PARTITI, che non riescono a vincere senza i suoi voti. Sono sicuro che il buon vecchio Pierferdinando li farà pesare e fruttare molto bene!

IDV

Dario Franceschini, l'ex democristiano, ora leader del partito più democristiano che si potesse creare, ha detto L'ANTIBERLUSCONISMO NON PAGA!!!!!! Alla faccia, pensate voi se pagasse!!!!!!!!!!!!!
Il partito di Di pietro arriva all'8%!!! Quasi il doppio di un anno fa!!! A mio parere è il FILOBERLUSCONISMO che non paga!
Da che mondo è mondo l'opposizione deve fare l'opposizione, non la collaborazione, altrimenti non è democrazia, non è politica, non è nulla! Quindi, caro franceschini, se vuoi aver speranza di riuscire a concludere qualcosa...SVEGLIA....il tuo partito non ha più nulla da difendere...ha perso la leadership ovunque tranne in Emilia e Toscana...dove però porta al ballottaggio le sue roccaforti! Che miseria! sveglia!!!!

LEGA NORD

Il mio parere sul voto alla Lega Nord spesso solleva molte contestazioni, ma ne sono sempre più convinto sostenitore. A me la crescita della Lega Nord non preoccupa, anzi rassicura. (vi lascio la pausa stupore)
Il risultato della Lega Nord non è la causa dei problemi del paese, ma ne è la risposta; una risposa sbagliata magari, ma pur sempre una risposta.
La Lega è l'unico partito che una volta al governo ha mantenuto le promesse (per quanto in modo totalmente inefficace): Federalismo fiscale, decreto sicurezza, quote latte, ecc.
Quando la sinistra capirà che il problema della sicurezza è REALE, che va risolto...che è ora di piantarla di dire che gli immigrati clandestini sono tutte brave persone bisognose...NON E' VERO!!!!! Tra gli immigrati clandestini ci sono persone che davvero hanno bisogno di asilo, e queste vanno accettate e aiutate ...(non come si fa ora), ma moltissimi clandestini sono qui sono per delinquere! Questo va capito! Solo così si abbatte la Lega: eliminando i suoi punti forti!
Inoltre, al suo successo aggiungerei il voto antieuropeista, che ha ottenuto largo seguito in tutto il continente e che in Italia è rappresentato proprio dalla Lega Nord.

Veniamo a noi!
Il dato per noi davvero positivo è uno solo : il calo del bipartitismo!!!!!
EBBENE, un anno fa il 71% degli italiani credeva in questo bipartitismo, a mio parere trascinata dalla scusante del voto utile!
Ora solo il 61% ancora si lascia traviare. Possiamo fare molto meglio! E lo faremo!
Il bipartitismo non esiste in europa...quando PD e PDL lo capiranno, allora la politica italiana acquisterà interesse e non sarà un continuo tentativo di inglobare tutto in due maxicontenitori al cui interno sta tutto e il contrario di tutto, due blocchi che si nutrono di politica anziché produrne!

giovedì 21 maggio 2009

"Stato e Giustizia" verso il voto



Il 12 o 13 giugno (data ancora da decidersi) il movimento "Stato e Giustizia" ha intenzione di convocare un congresso straordinario per l'elezione ufficiale del Segretario Nazionale , del Presidente Nazionale e dei Segretari delle sezioni cittadine.

Ricordiamo a tutti che l'attuale Presidente e Segretario sono stati scelti dall'assemblea dei soci fondatori e come da statuto hanno traghettato l'intera associazione nella fase di formazione. Ora questa fase si è conclusa e possiamo dunque convocare il congresso per l'elezione dei rappresentanti di partito che avranno il compito amministrativo per ben cinque anni.

Tutti gli iscritti si potranno candidare e consegnare la propria candidatura entro il 5 di giugno, momento in cui, il Presidente, il Segretario, il direttivo politico e tutti gli amministratori di sezione rimetteranno il loro mandato in attesa delle votazioni.
Nella settimana vacante, in caso di necessità, i dirigenti dimissionari potranno essere richiamati per sistemare i lavori sorti.

Vi presentiamo di seguito le regole per potersi candidare :

  • Essere iscritto al partito
  • Avere conseguito la maggiore età
  • Presentare la candidatura contattando il Segretario entro il 5 di giugno


Le votazioni si svolgeranno nel seguente modo:

  • Elezione dei Segretari cittadini
  • Elezione del Segretario Nazionale
  • Elezione del Presidente Nazionale


Sulla scheda saranno presenti i nomi dei candidati da eleggere e inoltre saranno presenti degli spazi bianchi nei quali, per chi volesse, potrà mettere il nome di qualcuno che ritiene più opportuno alle cariche anche se costui non si è candidato. In caso di vittoria del NON candidato egli potrà decidere se accettare la carica o rifiutarla.

Chi non sarà presente all'elezione perderà la possibilità di votare in questo congresso a meno che non dia delega scritta a qualcuno dei presenti di votare in suo nome. NON si possono avere più di tre deleghe per persona.


Canditati che attualmente sono in lizza

Segreteria Nazionale

A. Pierantoni

Presidenza Nazionale

A. Gurioli


Bologna 01

x
C. Reno

x
Medicina

x
Le Budrie

x

N.B. gli attuali segretari di Bologna 01 e Casalecchio di Reno non rinnovano, candidandosi, il loro mandato.
Il luogo e l'ora del congresso sono ancora da destinarsi.

mercoledì 20 maggio 2009

Lista civica "Cittadini per Bologna"

Lista civica "Cittadini per Bologna"



Il 30/04/2009 sono state preparate le liste per il consiglio comunale e per quello dei quartieri e a breve verranno presentate all'ufficio elettorale.


Abbiamo l'immenso piacere di annunciarvi che quattro dei membri della nostra associazione politico-culturale sono tra i quarantasei che verranno presentati come candidati al consiglio comunale.


Vi invitiamo dunque a visionare la pagina preparata appositamente per i candidati , o eventualmente il sito web preparato per il candidato ufficiale del movimento Alberto Pierantoni .

La Direzione

PRIMA ASTRONAUTA ITALIANA D'EUROPA

PARIGI - E' Samantha Cristoforetti la prima donna astronauta italiana e attualmente l'unica nel corpo astronauti dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa), al quale oggi si sono aggiunti sei nuovi astronauti, due dei quali (la Cristoforetti e Luca Parminano) italiani.

Nata a Milano 32 anni fa, Samantha Cristoforetti è tenente pilota dell'Aeronautica Militare Italiana. Dopo il liceo scientifico a Trento, si è laureata in Ingegneria meccanica nell'università tedesca di Monaco e, nel 2005, in Scienze aeronautiche nell'Accademia Aeronautica di Pozzuoli. Parla correntemente tedesco, inglese e francese e ha una buona conoscenza del russo. E' appassionata di attività subacquee e i suoi hobby sono la lettura, lo yoga, il nuoto, lo sci e poi speleologia e mountain bike.

Luca Parmitano, 33 anni, sposato con una figlia, e' pilota sperimentatore dell'Aeronautica Militare Italiana. Ad annunciare Parigi, il direttore generale dell'Agenzia Spaziale Europea, Jean-Jacques Dordain, e il direttore del Volo umano dell'Esa, Simonetta Di Pippo.

Oltre ai due italiani, dei nuovi astronauti dell'Esa fanno parte il francese Thomas Pesquet, pilota civile, il tedesco Alexander Gerst, unico scienziato di professione fra i nuovi astronauti, specializzato in Geologia, inoltre il britannico Timothy Peake, ingegnere, e il danese Andreas Mogensen, ingegnere. Sale così complessivamente a 14 membri il corpo astronauti dell'Esa e in questo gruppo l'Italia ha un ruolo importante, con ben quattro astronauti (Roberto Vittori e Paolo Nespoli, accanto a Cristoforetti e Parmitano). I francesi sono complessivamente tre, due i tedeschi ed hanno un astronauta Belgio, Svezia, Olanda, Danimarca e Gran Bretagna.

CRISTOFORETTI, FELICE FARE LAVORO PIU'BELLO DEL MONDO

PARIGI - Per Samantha Cristoforetti fare l'astronauta è il "lavoro più bello del mondo": così la prima astronauta italiana ha rotto il ghiaccio oggi nella conferenza stampa di presentazione dei sei nuovi astronauti europei organizzata a Parigi dall'Agenzia Spaziale Europea (Esa). "I voli spaziali mi hanno sempre affascinato e così per me é stato naturale presentare all'Esa la domanda per entrare a far parte del corpo astronauti. Mi sento fortunata ad essere qui oggi", ha detto. Bruna, capelli corti, occhi scuri, minuta. Dietro il suo sorriso traspare una grande determinazione, ma oggi sorride ed è emozionata come i suoi colleghi. "E' difficile anche in italiano esprimere quello che provo oggi", ha detto nel giro di interventi che ogni astronauta ha fatto nella sua lingua natale.

"Lo spazio è una grande avventura e sono orgogliosa di parteciparvi", ha detto ancora nel suo breve discorso di presentazione. "Per tutti noi è l'inizio di una vita nuova e di una nuova avventura, nella quale ho colleghi meravigliosi. Credo che saremo un buon team". Un grazie speciale "alla famiglia, ai miei genitori e ai tanti amici che mi hanno sostenuta e incoraggiata, soprattutto in questo ultimo anno, che è stato molto difficile". E infine un grazie all'Aeronauta Militare Italiana che, ha concluso, "mi ha permesso di conciliare l'addestramento da pilota con l'addestramento per l'Esa".

PARMITANO, E' UN MOMENTO INCREDIBILE

"E' un momento incredibile": per il neo-astronauta dell'Esa Luca Parmitano è difficile trovare le parole giuste per esprimere un'emozione grande come quella che prova oggi, entrando a far parte del corpo astronauti dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa). Lo sguardo, però, è tranquillo e rilassato: sa che "l' esplorazione umana dello spazio è un'impresa che richiede grandi qualità e una grande professionalità". Ha quindi ringraziato "l'Esa, per le opportunità offerta e l'Aeronautica Militare Italiana, per l'incredibile sostegno che gli ha dato". E poi un grazie "alla mia famiglia: senza il sostegtno dei miei genitori e di mia moglie non credo sarei mai riuscito ad ottenere questo risultato. E questo è solo l'inizio di quello che potrà accadere".

Notizie Ansa

SENTENZA MILLS: ANM, INACCETTABILI INVETTIVE AI GIUDICI

E' "inaccettabile che da parte di esponenti politici e di rappresentanti del governo vengano rivolte invettive e accuse di carattere personale nei confronti dei componenti del collegio del tribunale di Milano ed in particolare del suo presidente". Lo sostiene la giunta dell'Associazione nazionale magistrati che in una nota esprime solidarietà ai giudici del processo Mills.

La critica dei provvedimenti giudiziari "é sempre legittima, ma è grave che vengano messi in discussione, e con questi toni denigratori utilizzati nelle ribalte mediatiche, non il merito del provvedimento, ma l'indipendenza e l'imparzialità dei giudici -afferma il sindacato delle toghe- In questo modo si minano fondamentali principi costituzionali posti a garanzia del corretto equilibrio tra poteri dello Stato". "Sorprende, ancora una volta -prosegue la nota- il 'garantismo a corrente alternata' utilizzato come chiave di lettura di vicende giudiziarie che riguardano esponenti del mondo politico-imprenditoriale a fronte del disinvolto giustizialismo con cui si commentano fatti di criminalità diffusa". Ogni giorno, fa notare ancora l'Anm, "i tribunali della Repubblica decidono della libertà e della responsabilità di persone accusate anche di gravi delitti. La credibilità di tali provvedimenti è un pilastro irrinunciabile del sistema democratico e del corretto vivere civile. E dovrebbe stare a cuore in primo luogo a chi ha responsabilità nel governo del paese". La nota si conclude con la manifestazione di "solidarietà e vicinanza" nei confronti dei "colleghi Gandus, Caccialanza e Dorigo".

BONAIUTI: ATTACCO A OROLOGERIA CONTRO IL PREMIER

"E' un attacco politico a orologeria e il premier Silvio Berlusconi risponde con il calore e l'umanità che gli sono propri ma subito si legge sui giornali dello 'sfogo', 'dell'ira del premier". Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti, parlando a Mattino 5, risponde così sul caso Mills. In un'intervista Anna Finocchiaro, capogruppo del Pd al Senato, dice che il premier "vuol presentarsi in parlamento per celebrare un processo contro i giudici". "Se pensa di utilizzare l'Aula come cassa di risonanza per questa operazione troverà pane per i suoi denti". "Silvio Berlusconi si deve dimettere perche' non ha titolo morale per governare", dice il leader dell'Italia dei valori, Antonio Di Pietro.

FRANCESCHINI, GENTE INDIGNATA,PREMIER PENSA SOLO A SE'

c'é "grande indignazione" tra le persone comuni perché il premier Berlusconi pensa ai propri problemi e non a quelli delle persone come dimostra la sollecitudine con cui ha fatto approvare il Lodo Alfano. Lo ha detto il segretario del Pd, Dario Franceschini, al termine di una visita al mercato rionale di Centocelle, un quartiere popolare della Capitale.
"Ho trovato tra la gente - ha detto Franceschini - un senso di grande indignazione, perché le persone si aspettano che i politici si occupino dei loro problemi. Invece Berlusconi dall'inizio della legislatura non ha trovato nemmeno due minuti per venire in Parlamento a parlare della crisi e dei problemi degli italiani, ed ora vuole venire in aula per autoassolversi e sollevare un polverone; e il Lodo Alfano lo ha fatto approvare in tre giorni". "Chi fa politica - ha concluso Franceschini - deve occuparsi dei problemi delle persone e non sempre dei propri problemi".

BERLUSCONI: SENTENZA SEMPLICEMENTE SCANDALOSA

L'AQUILA - Jose' Manuel Durao Barroso se ne riparte dopo aver promesso l'aiuto dell'Europa all'Abruzzo devastato dal terremoto e Silvio Berlusconi avrebbe di che essere contento. Invece, la sua dodicesima visita all'Aquila si trasforma all'improvviso in un difficile intreccio di pubblico e privato, amaro sfogo sulla ''scandalosa'' sentenza Mills e su Noemi Letizia, livido attacco ai giudici, stampa, opposizione.

I riflettori della conferenza stampa, appena il presidente della Commissione Ue se ne va, si accendono di nuovo sul volto furente del presidente del Consiglio. Ci sono panni da lavare in famiglia. E lui affonda sul fatto del giorno: le motivazioni della condanna per corruzione in atti giudiziari dell'avvocato inglese David Mills, che lo chiamano in causa. ''E' una sentenza semplicemente scandalosa, contraria alla realta' - tuona - come sono sicuro sara' accertato in appello per quanto riguarda il signor Mills. Ho annunciato stamattina la mia intenzione di fare un intervento in Parlamento sulla sentenza Mills e, appena avro' tempo, lo faro'. In quella sede diro' finalmente quanto da tempo penso a proposito di certa magistratura'''. Il tiro del premier si sposta subito dopo sulla stampa. Berlusconi e' furibondo verso la cronista dell'Unita' Claudia Fusani che gli chiede se, dopo le motivazioni della sentenza Mills, non sia il caso di farsi processare e quindi di congelare il lodo Alfano. ''Con questi giudici non si puo' fare - esplode - Il processo c'e' ed e' a Mills. Ci sara' un appello, ci sara' un altro giudice ed io sono sereno. Quando il processo riprendera' ci sara' una assoluzione assoluta''. Lo scontro si fa duro, la giornalista insiste: si faccia processare. Berlusconi alza moltissimo la voce: ''Su questa cosa mi infurio. Lo posso giurare sui miei figli. Non perdo tempo a risponderle. Me ne vado o senno' se ne va lei. Questa cosa mi fa infuriare, e' come se mi dicessero che non mi chiamo Silvio Berlusconi''.

E ancora, senza mai citare il giudice Nicoletta Gandus: ''Avevamo ricusato questo giudice che in tutte le situazioni e' andato in piazza per criticare l'operato del governo. E' scandaloso, vedrete cosa diro' in Parlamento'. ''Se c'e' un fatto indiscutibile e' che non c'e' stato alcun versamento di nessuno al signor Mills - si agita sulla sedia il premier - E' stato spiegato chi aveva dato i soldi, ne e' stato individuato il tragitto, sono state individuate le azioni fatte da Mills su questi soldi e il fisco inglese lo ha costretto a pagare imposte, considerando questa entrata un suo compenso professionale. Se fosse stata una donazione, il signor Mills non avrebbe dovuto pagare alcuna imposta. Se questo non vi basta... Non perdo altro tempo. Ci sono gia' stati 102 processi, ho gia' speso 200 milioni in avvocati e consulenze''. Ce n'e' ancora per l'opposizione (''Di Pietro mi fa orrore, e' pericoloso per la democrazia'') e per la stampa, con i cronisti stranieri strabiliati. Sulla sentenza Mills ''puntualmente programmata'' a due settimane dal voto europeo, il premier dice di aver visto ''commenti dell'opposizione divisa al proprio interno e annullata nei consensi''. Stesso copione montato ''in modo vergognoso con le veline, mai esistite, completamente inventate dall'opposizione e dai giornali asserviti all'opposizione''. Le luci si spostano adesso ancora su Noemi Letizia, per Berlusconi ''bersagliata in modo incredibile dai giornali, che si sono interessati perfino ai beni intestati a lei dalla famiglia''. ''Tutto cio' e' veramente vergognoso - quasi grida - mi vergogno per questi giornali nel leggere queste cose, oltretutto interamente inventate, come le dichiarazioni trasmesse da 'Annozero' e non riconosciute dalla interessata''. Altro che rispondere al decalogo di 'Repubblica' in Parlamento, come gli chiede di fare il giornalista Gianluca Luzi. ''Sono cose private. Ma le pare che possa rispondere a queste cose in Parlamento? Che c'entrano i fatti privati, con quale diritto vi occupate dei fatti familiari? Sono andato a chissa' quanti matrimoni, festeggiamenti e anniversari, non ho nulla da nascondere. Con che diritto state perseguitando una famiglia per bene? Vergognatevi''. ''Gli italiani sono con me, con me'', grida ancora il premier, citando l'ultimo dei sondaggi che lo vede al 75% di popolarita'. E ancora: ''Non rispondo a La Repubblica. Ho gia' risposto quando hanno detto che ero malato. Ho risposto che eravate voi malati di invidia personale e odio politico. Lo confermo in pieno. E questo non e' un attentato alla liberta' di stampa. Cadete nel ridicolo quando dite che in Italia non c'e' liberta' e che il primo ministro ha capacita' di interferire sulla libera stampa. Scherziamo vero? Volete Scherzare? Peccato che all'esterno certe affermazioni vengono prese per vere. E questo fa male al paese, e a tutti gli italiani'.

Notizie Ansa

sabato 4 aprile 2009

Vertice Nato: ancora tensioni in giornata clou.

STRASBURGO - Si sta svolgendo in un clima di grande tensione, per le forti proteste e le manifestazioni, il vertice della Nato di Stasburgo-Kehl che festeggia i 60 anni della Alleanza Atlantica. In cima all'agenda dei lavori c'é il dossier sull' Afghanistan con la ricerca di una comune strategia per la stabilizzazione del Paese sulla base del nuovo approccio voluto dal presidente americano Barack Obama. Il presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi ha fatto sapere che l'Italia inviera' 524 uomini in piu'.

La "prima volta" del nuovo presidente Usa alla Nato è uno dei tanti simboli che segnano questo vertice dove partecipano anche Croazia e Albania da pochi giorni entrate nella Nato che adesso conta quindi 28 Paesi membri. La mattina si è aperta con una cerimonia sul confine franco-tedesco con i leader che hanno attraversato insieme un ponte sul Reno a testimoniare una ritrovata unità. Alla cerimonia non ha partecipato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi - il cancelliere tedesco Angela Merkel è apparsa contrariata per questo - impegnato in una telefonata con il premier turco Tayyp Erdogan per provare a sbloccare la situazione di stallo sulla nomina del danese Anders Fohg Rasmussen a nuovo segretario generale dell' Alleanza Atlantica, nomina a cui si oppone la Turchia e in particolar modo Erdogan non presente al vertice.

Il summit si svolge in un clima di una grande tensione per le proteste molto forti e per un dispiegamento di forze dell'ordine con pochi precedenti.

Il parco delle Due rive, nel centro di Strasburgo, è diventato il campo di battaglia dove polizia e black block si stanno scontrando con estrema violenza, Al lancio di lacrimogeni dei manifestanti, la polizia risponde con lacrimogeni. I contatti tra i due schieramenti sono molto violenti. Per raggiungere il parco, i black block hanno attraversato un quartiere popolare di Strasburgo lasciandosi alle spalle la devastazione.

Le immagini che stanno andando sui circuiti televisivi internazionali sul vertice Nato di Strasburgo mostrano due alte colonne di fumo nero che si levano in prossimità del Pont dell'Europe, nella stessa zona dove vengono segnalati scontri violenti tra manifestanti anti-vertice e polizia. Sulla zona continuano a transitare elicotteri della polizia.

Notizie Ansa

CGIL in piazza a Roma: Epifani, bella Giornata.

Sono stati 2,7 milioni i manifestanti scesi oggi in piazza con la Cgil. A fornire la cifra sono stati gli stessi organizzatori della manifestazione. Secondo la Questura, invece, i partecipanti sopno stati 200 mila. I cortei e l'intera manifestazione si e' svolta in modo pacifico.

"E' una soddisfazione aver riempito nuovamente la piazza e non era scontato". Così il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, ha aperto il suo intervento al Circo Massimo, gremito di persone, che lo hanno accolto tra gli applausi. Epifani ha quindi ricordato l'altra grande manifestazione della Cgil del 23 marzo 2002, sempre al Circo Massimo, che era di tre milioni di persone, contro l'abolizione dell'articolo 18.

"Per noi tutti - ha detto - oggi è un grande motivo di orgoglio ed emozione tornare qui insieme, qui dove tre milioni di persone scrissero una pagina che nessuno ha scordato in difesa dei diritti dei lavoratori, tutti i lavoratori, e dove insieme rispondemmo alla follia disumana del terrorismo".

"Vogliamo ringraziare il nostro presidente dela Repubblica per l'equilibrio e la fermezza con cui svolge il suo alto compito, per l'attenzione e l'affetto con cui partecipa alle condizioni del lavoro, per l'impegno che continua a mettere sui temi delle morti sul lavoro e sulla sicurezza".

Il leader della Cgil e' poi tornato dal palco a sollecitare il Governo affinche' apra un tavolo sulla crisi ed ha rimproverato gli altri sindacati confederali di non aver condiviso con la Cgil la battaglia.

Il governo fa molto meno di quello che serve ma "non va bene aspettare che passi la nottata, è dalla nottata che dipende il nuovo giorno", ha continuato Epifani. "Perché - ha chiesto Epifani al governo - l'esecutivo non ha voluto, non vuole fare di più? Perché ha stanziato solo 4 miliardi per fronteggiare la crisi? Perché non percepisce l'urgenza di serie politiche industriali, per l'edilizia, per i servizi pubblici? Perché mette in cantiere solo misure faraoniche per i lavori pubblici? E non fa niente per le piccole e medie imprese, e accelerare la domanda e aumentare l'occupazione?".

"Per questo abbiamo scelto di stare in campo anche quando gli altri non ci hanno consentito di fare le battaglie che dovevamo fare insieme", - ha aggiunto tra gli applausi. Bordate di fischi invece dall'arena nel momento in cui Epifani ha citato Silvio Berlusconi. Epifani aveva pronunciato questa frase: "Il nostro presidente del Consiglio prima di partire per Londra...".

Epifani ha cosi' concluso, dal palco del Circo Massimo, la grande manifestazione: cinque cortei, una lunga marcia per le vie di Roma, un fiume di gente - lavoratori, pensionati, precari, immigrati, studenti - con i cappellini rossi in strada per un'iniziativa figlia di quell'accordo separato sul nuovo modello contrattuale che il sindacato guidato da Guglielmo Epifani non ha voluto firmare, a differenza di Cisl e Uil, ma che è diventata molto altro, raccogliendo tutte le istanze di quanti vogliono dire 'no' alla politica economica del governo e reagire alla crisi. Sulla grande spianata del Circo Massimo, c'é chi intona Bella Ciao e chi grida slogan. Dai camion con gli altoparlanti si diffonde musica di De André e di Guccini, ma ad un certo punto c'é spazio anche per l'Inno di Mameli e l'Inno alla Gioia. Non manca l'ironia e il bersaglio è scontato: "Mister Obamaaaa...", gridano in coro molti dei manifestanti. Epifani guida un corteo che arriva al Circo Massimo verso le 10.30. "Sarà una bella giornata, che si ricorderà per lungo tempo", aveva detto sfilando, prima di raggiungere il piazzale cuore dell'iniziativa. E ancora: "Vorrei che il governo provasse a fare di più, non chiedo l'impossibile".

In attesa che il leader della Cgil prenda la parola per il suo intervento dal palco, un ruolo da 'star' lo ha giocato, in mattinata, Dario Franceschini. Intervenuto alla manifestazione per una mezzora, prima di spostarsi ad Amalfi per un altro impegno, il numero uno del Pd ha ricevuto un'accoglienza molto calorosa. Stretta di mano con Epifani, abbraccio a Bertinotti. Pacche sulle spalle dai manifestanti. Lui coglie l'occasione per puntare il dito contro il governo, che "non sta affrontando la crisi", ma anche per un appello all'unità sindacale: "Voglio dire alla Cgil che è importante stare in piazza ma mai contro gli altri sindacati", ha dichiarato. La manifestazione della Cgil è anche per Walter Veltroni l'occasione per tornare in piazza: l'ex segretario del Pd, all'insaputa di tutti, ha fatto capolino alla testa del corteo partito da Piazza Esedra. Tra i politici, il leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro,il segretario di Rifondazione Paolo Ferrero, il segretario del Pdci, Oliviero Diliberto, il governatore del Lazio Piero Marrazzo e quello della Puglia, Nichi Vendola. Critiche invece dall'opposizione: il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta usa il sarcasmo per sottolineare che "se qualcuno fa una scampagnata in più male non fa, ovviamente neanche all'economia perché muove risorse, ristoranti e autobus". Ma i protagonisti veri sono i lavoratori. E alcuni di loro hanno preso la parola per dei brevi interventi: c'é un operaio cassaintegrato di Pomigliano d'Arco, c'é una pensionata di Roma, c'é una giovane operaia precaria della Lombardia, e poi uno studente, un immigrato e un medico. Sei voci in rappresentanza di tutto il complesso mondo del lavoro di oggi. Sul fronte dell'ordine pubblico, per ora non si sono registrati grossi disordine, ad esclusione del lancio di vernice rossa contro la sede di una banca, mentre 200 studenti dell'Onda hanno bloccando il traffico per le strade, accendendo anche fumogeni.

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